Il Ritorno della Buoncostume

Equilibrista Nel Disequilibrio. Follemente Lucido o Lucidamente Folle. Fate Voi. Questi sono i Miei Pensieri Sconnessi!

Chi sono

Utente: banchista
Nevrotico, Intollerante se serve, Disilluso ma ancora Sognatore. Un Invisibile senza Faccia di Sorta, Un Interista orgoglioso, Un Maschilista a tratti, Un Fuorisede tra scazzi sogni e realtà di tutti i giorni, una laurea in Economia, i Libri, la Musica, il Cazzeggio, gli Amici e la Corsa al C.U.S, sempre in ritardo su e giù per Cagliari, a volte energico, altre in affanno. Amo il confronto ed il dialogo, credo nell'amicizia ed in tutte le sue conseguenze, cerco chi come me guarda "più al contenuto che alla confezione" (citazione da un'amica saggia), senza illusioni, senza fare troppi programmi e senza mettere paletti, senza essere banali, cercando di dare un buon peso a ciò che si scrive e leggendo tra le righe dei propri pensieri, a dispetto della vita frenetica che normalmente si affronta.

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martedì, 10 novembre 2009

Some pics about my life...



My Bedroom #1My Bedroom #2Roma 27/10 Palalottomatica...Roma 27/10....Psicopatico evaso da casa di curaMy Kitchen #2My Kitchen #1         Postazione da cazzeggio.....

































Postazione riposo e altre attività "intelligenti".....
































Gita a Roma....

































Gita a Roma......

































Postazione da cazzeggio #2

































Postazione per le cibarie...


























A volte bastano le immagini....



postato da: banchista alle ore 13:36 | link | commenti
categorie: vita, pictures
sabato, 31 ottobre 2009

La Lunga Stasi

Sto diventando pure pigro.
Corro poco
Scrivo raramente su questo blog
Quasi non leggo i 4 blog che di solito visitavo giornalmente
Evito talvolta di pensare
Evito di raggruppare i miei pensieri in maniera coerente in modo tale da rendere concreti i 3 post che mi frullano in testa...
Ho l'archivio mp3 incasinato e non ho voglia di mettervi ordine
Ho i miei esami da preparare, come al solito in ritardo
Ho un mare di film da vedere
Devo riprendere a leggere qualche romanzo dopo diversi mesi dall'ultimo (La Cattedrale del mare)

Escludendo tutti questi dettagli, sto riportando la mia serenità a livelli accettabili, vivendo - come sempre - secondo la logica delle piccole cose. Dato che i miei hanno impegnato l'appartamentino dietro casa per altre persone, ho riconvertito la cucina+bagno del seminterrato a stanza da letto, una nuova tinteggiatura, arredi tolti dal magazzino e ripuliti dalla polvere, il mio fedele stereo collegato a dvd e tv, una poltrona con tavolino in mezzo alla stanza, letto in una nicchia....il massimo del confort o quasi....
Ho dato anche una massiccia mano di riordino in fattoria, la mia vista ora ringrazia, le mie spalle no!
A prescindere dalla stasi, sto lentamente riprendendo possesso dei miei obiettivi e della mia vita, i lproblema è che impiego troppo tempo tra un passo e l'altro.

Ancora qualche sforzo e magari riesco pure a tirar fuori il muso dalla tana .... almeno sporadicamente, la regolarità del sabato notte, invece, resterà fuori discussione ancora a lungo.
postato da: banchista alle ore 16:11 | link | commenti (8)
categorie: vita, pensieri sconnessi
giovedì, 29 ottobre 2009

Roma, i Dream Theater, gli Opeth e tutto il resto

Gita nella Capitale tra lun sera e merc mattina, c'era il Progressive Nation Tour da onorare.
Palalottomatica, 27 Ottobre 2009, serata gradevole, pubblico non molto numeroso per la capienza della location (a mio parere meno di 10mila metallari), due gruppi di supporto, Unexpect (ma che palle, sette elementi sconnessi per un genere incomprensibile al mio udito), Bigelf (brave persone, dite loro che gli anni '70 sono finiti da un pezzo), poi loro:
Opeth - letteralmente Ipnotici, Fantastici, non pensavo prendessereo così tanto dal vivo, mi aspettavo uno show freddino, considerato che sono svedesi e suonano una sorta di progressive death metal non facilmente digeribile, invece il pubblico ha ascoltato e applaudito in maniera sincera e, dall'altra parte, Mikael Akerfeldt ha scherzato e parlato liberamente tra una canzone e l'altra, molto simpatico. Tra i pezzi, The Lotus Eater, Hex Omega, The Leper Affinity, splendidamente eseguite.
Dream Theater - beh, poco da dire, i ragazzacci la sanno lunga, il pubblico li adora e loro ricambiano suonando quel che ogni fan vorrebbe sentire, solito show roboante e ben calibrato nella scaletta, un'ora e mezza con tre pezzi dall'ultimo album e un lungo excursus con Erotomania, Voices, Take the time (....ora che ho perso la vista....ci vedo di più...), quest'ultima apice dell'esibizione con il pubblico letteralmente eccitato e isterico.
Ovviamente, la 16enne isterica che è in me ha fatto in modo di rendermi ridicolo urlando e saltando senza criterio...ma questa è un'altra storia...seduto sul primo anello, ho realizzato che i 51euri di ticket erano stati spesi davvero bene...ovviamente ho fatto il pieno di t shirt sull'evento in questione....

Roma...che in realtà non ho visto! Ci siamo mossi quasi sempre sulla parte sud, tra una metro e l'altra....odio quel mezzo di trasporto, mi mette in soggezione e mi fa sentire come un topo in gabbia! Ammetto però, negli scorci di città che ho girato, di aver provato apprezzamento per la flora & fauna residente....
Ogni volta che la visito mi strega, ma credo mi spaventerebbe l'idea di viverci, malgrado la voglia di sperimentare una nuova vita....
 
Japan Style. Ho mangiato in un ristorante giapponese per la prima volta. Locale molto insolito (almeno per chi,come me, ha una vita spartana e vive in una piccola città), situato all'EUR, dagli interni bianchi e rossi, con il cibo messo su ciotole trasportate lungo un nastro e vari avventori incravattati che parlavano di lavoro e pettegolezzi vari...ho mangiato qualcosa che aveva a che fare col riso, ma non ho indagato in merito, ho pure dovuto usare le bacchette, non mi è caduto nulla in terra e questo è stato positivo... La tipa che ci ha ospitato, infine, studia giapponese ed ha vissuto a Tokio per un pò...infatti la sua casa riflette molto questa sua acquisizione culturale....japan style!

Acquisti low cost. Ho visitato il megastore della Decathlon, una figata, trovi di tutto a prezzi ridicoli su molti articoli....però le commesse non erano poi così attraenti...pazienza.

Una botta di vita. I grandi live, per me, sono sempre eventi che toccano il cuore, così come i giorni che li precedono e poi li posticipano, una lunga scarica di adrenalina! Ho viaggiato con due amici che - senza nulla togliere a quelli "storici" - mi sono stati vicini in questi ultimi cinque anni e si sono rivelati preziosi in svariate situazioni....a loro va un Grazie Davvero Sincero!

Sì, viaggiare! Troppo spesso è una questione di iniziativa.... "ma si spende tanto" "... e poi dobbiamo prender l'aereo..." "...e ma preferirei non spender quel poco che ho..." etc etc. Sapete quanto ho speso con Ryanair?? 16euri A/R, una sciocchezza! Basta sapersi organizzare per tempo e trovare la giusta compagnia...il resto sono solo benefici!!!
Stay Rock, Stay Metal!!!!



giovedì, 17 settembre 2009

L'Eremita e le Ragioni del Distacco

Libera coscienza.
Ho sempre avuto uno stato di salute complesso da gestire, questioni di cuore. Ho adattato abitudini e stile di vita alle esigenze del prezioso propulsore, con qualche regola in più, ho potuto finora condurre una esistenza normale, senza mai arrendermi ai limiti, senza piangermi addosso, ma non è mai stato facile, non lo è tuttora. Quattro anni fa sono emersi effetti collaterali nascosti nei venti anni precedenti dal primo intervento a cuore aperto. A inizio anno, ho cominciato le cure per ovviare ai nuovi problemi, un ciclo terapeutico di sei mesi, ben tenendo a mente le parole del medico "Abbiamo speranza di guarigione al 75%....ma non vi è assoluta certezza", ben sapendo che sarei andato incontro ad effetti collaterali imprevedibili..... dannati farmaci, curi un organo e rischi di danneggiarne altri cinque....non è stata decisione a cuor leggero. Sei mesi di compresse e iniezioni sottocute, paralizzato nella mia capacità di reagire alle situazioni, incapace di comunicare nella giusta maniera con chi gravita sulla mia vita, lento, impantanato in un continuo oblio, indebolito e fiacco lungo giornate passate come uno zombie.
In teoria, la cura ha avuto la giusta efficacia nei tempi previsti lungo le 24 settimane, ora, però, occorre aspettare altri sei mesi per valutare gli effetti a medio termine, poi, gradualmente, potrò sentirmi più tranquillo. Un'attesa snervante, con la paura di sentirmi dire "Mi spiace ma...." ad ognuno dei prossimi controlli intermedi da qui a Marzo 2010......non è pessimismo o fasciarsi la testa prima di romperla, quando affronti cure che offrono speranze ma non certezze...occorre realismo fino alla fine.
Ho condiviso il percorso con alcune persone incontrate al Policlinico, potendo confrontare sensazioni, paure e speranze, persone ben più sfortunate del sottoscritto, condizionate da scelte sbagliate nel loro passato, incredibilmente attaccate alla vita e ostinate nel voler mantenere una esistenza dignitosa, a costo di ripetere 100 volte i faticosi cicli di cura....Questo mi ha dato coraggio, o almeno mi ha salvato da una pesante depressione. Ho dovuto escludere tutti gli altri da questa parentesi, purtroppo, solo chi vive certe esperienze può capire cosa si prova, mi spiace per gli amici con i quali ho condiviso tanto, mi spiace per chi ha subito le mie nevrosi, mi spiace, ma ora ho una diversa visione e tolleranza della realtà che mi circonda.
Tra mille paure, spero ancora in un futuro positivo.

Una coinquilina sconosciuta.
Grazie a Dio (e all'Ersu), la mia (già citata in altro post) coinquilina a Ottobre cambia casa, evitandomi uno sfratto necessario. Posso sopportare l'invisibilità con quelle che frequento poco, ma non dentro l'appartamento, non quando ogni singolo gesto passa inosservato, non quando, per qualsiasi cosa, mai un suo commento o reazione istintiva.

Mi piace condividere almeno la piccola quotidianità, senza eccedere nello spazio altrui, una cena dove cucino io, un coffee break pomeridiano, due passi in giro per negozi etc. Altrimenti, è solo un freddo utilizzo della stessa casa. Lei no! Nulla, mai un gesto accettato, mai la minima considerazione o confidenza, mai una conversazione in profondità, rare le volte in cui ha cominciato per prima a rivolgermi la parola, altrimenti silenzio, pacata indifferenza. Unici momenti, due volte al cinema e un po’ di tv dopo cena, ma solo perché non aveva altro da fare, in ogni caso, ranicchiata nel divano sul lato opposto al mio, ad evidenziare la massima distanza tra noi due.

Non so dire chi ho avuto in casa, era e resterà sempre una sconosciuta, ma, dagli scarsi indizi percepiti, potrei fare due ipotesi, la prima, riguardante una ragazza introversa, piena di conflitti interni e troppo delusa per concedersi la felicità; la seconda, riguardante una ragazza felice, immersa in un mondo che soddisfa le sue aspettative ma che, per motivi sconosciuti, non può o deve essere rivelato. In entrambi i casi, se capiterà l’ultimo scontro, le darò due risposte: 1) Avrei voluto cominciare un certo percorso ma….. 2) VAFFANCULO, potevi almeno concedermela una tantum, sarebbe stato anche per il tuo bene, sciocca femminista!!!!

Le auguro la felicità prima dell’amarezza nel constatare che la vita concreta è fatta di piccoli gesti, di percorsi condivisi e non di bandiere  sventolate contro il Premier di turno.
Cià, NON è stato bello, a NON rivederci mai più!

 

Beata Infelicità

Portare una protesi meccanica al cuore dall’età di dieci anni ha un solo vantaggio: permette di avere una sensibilità al valore della vita superiore rispetto alle persone che per loro fortuna hanno una vita sana. Ho sempre amato la vita sana, un po’ per l’educazione ricevuta, molto per indole personale. Ho sempre amato e rispettato me stesso, anche se ci sono voluti dieci anni per accettare la “farfalla meccanica” dentro di me, ho dovuto superare molti complessi di inferiorità, ma ci sono riuscito quando ho capito di avere un buon potenziale. Ho sempre ritenuto di essere felice per il solo fatto di avere sogni da inseguire, e mi sono rialzato dopo ogni sconfitta.

La cura ha aperto i miei occhi sulla sfiducia che nutro per le persone e per gli eventi che mi attendono, la sciocca femminista (inconsapevolmente o meno) ha fatto il resto. Condividere questa esperienza con persone che portano il mio stesso problema ha accentuato tutta la mia intolleranza nei confronti di chi si autodistrugge lentamente con eccessi di vario tipo, o chi, pur avendo una vita sana, la spreca inveendo contro i governi solo perché non ha voglia di concretizzare la propria vita. A chi mi dice : “Ognuno fa quel che vuole della propria vita”, risponderò: “VAFFANCULO!!!, vai a dirlo a chi vorrebbe avere una vita normale ma se la vede negata dal destino”.

In tutto questo disequilibrio, con tutta la rabbia, lo stress, lascerò spazio alla mia intolleranza, alla mia chiusura verso un mondo che non mi rispecchia.

Sarò Eremita a Tempo Indeterminato, concentrato in pieno su questa cazzo di laurea specialistica da prendere ad ogni costo, concedendo i miei week-ends alla Fattoria ed il restante tempo libero a Libri, Musica, Corsa, Film Horror, Blog in caso di ispirazione. Sporadicamente, magari uscirò con i vecchi amici.

La mia coinquilina non condivide la mia scelta, mi dice che devo uscire di casa e comunicare…. Forse davvero non si rende conto di essere pure Lei causa del mio male e che Io ho cercato di migliorare me stesso per tanti anni, in attesa della giusta visibilità, con i rapporti diretti, col web, ma non ho ottenuto i risultati voluti. Abbiate pazienza, sono stanco e mi sono rotto il cazzo di tanta ipocrisia.
Per un po’ di tempo, eviterò vita sociale, non giudicatemi male.

domenica, 19 luglio 2009

Paolo Borsellino, un Eroe.Emanuela Loi
Agostino Catalano
Vincenzo Li Muli
Walter Eddie Cosina
Claudio Traina

Ognuno ha i suoi Eroi.
postato da: banchista alle ore 21:25 | link | commenti
categorie: memorie, pictures
giovedì, 16 luglio 2009

Different thoughts

Ultimamente ho scoperto un pò di libero pensiero anche sul web, così ho deciso di riprendere i link:
un blog senza mezzi termini, http://www.wolfstep.cc/ 
una piattaforma variegata, http://www.tocqueville.it/
Consigliato a chi vive ogni giorno senza slogan o anniversari o contestazioni da fare....
postato da: banchista alle ore 07:26 | link | commenti
categorie: from webto web
giovedì, 09 luglio 2009

Gramsci odia gli indifferenti, i no global e gli ska-p

Premessa
L’equilibrio della vita sociale nasce sempre nel compromesso mediato da situazioni opposte, che siano uomini o donne, rossi o neri, buoni o cattivi. Una società progredisce quando tutte le forze politico-sociali opposte sono in campo e conducono le loro battaglie secondo regole tramandate dalla storia. Ogni società ha sempre avuto, per ogni epoca storica, una ristretta oligarchia al comando, una massa di obbedienti lavoratori, un discreto numero di diseredati. Che si tratti di Repubblica, Confederazione di Stati o Impero, è la gestione del potere secondo Ordinaria ed Immutabile Ingiustizia Sociale, piaccia o no. Ho sempre creduto nel dialogo e nel confronto, quindi, questo post non punta il dito sui comunisti ma su alcuni loro atteggiamenti ormai fastidio anche del buonsenso più tollerante.
Il comunista rivendica la libertà d’espressione ogni giorno anche quando sbadiglia.
Oggi rivendico Io questa libertà, rispettatela, è la mia visione delle cose, che, a differenza di chi veste rosso, non pretende di imporsi a livello morale.

“[…] L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti. L’indifferenza è il peso morto della storia. L’indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. E’ la fatalità; è ciò su cui non si può contare; è ciò che sconvolge i programmi,che rovescia i piani meglio costruiti; è la materia brutta che strozza l’intelligenza. Ciò che succede, il male che si abbatte su tutti, avviene perchè la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia promulgare le leggi che solo la rivolta potrà abrogare, lascia salire al potere uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare. Tra l’assenteismo e l’indifferenza poche mani, non sorvegliate da alcun controllo,  tessono la tela della vita collettiva,e la massa ignora, perchè non se ne preoccupa; e allora sembra sia la fatalità a travolgere tutto e tutti, sembra che la storia non sia altro che un enorme fenomeno naturale, un’eruzione, un terremoto del quale rimangono vittime tutti, chi ha voluto e chi non ha voluto, chi sapeva e chi non sapeva, chi era attivo e chi era indifferente. Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno o pochi si domandano, se avessi fatto anch’io il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo? Odio gli indifferenti anche per questo; perchè mi da fastidio il loro piagnisteo da eterni innocenti. Chiedo conto a ognuno di loro del come ha svolto il compito che la vita gli ha posto e gli pone quotidianamente, di ciò che ha fatto e specialmente di ciò che non ha fatto. E sento di poter essere inesorabile, di non dover sprecare la mia pietà, di non dover spartire con loro le mie lacrime.. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Parte I: l’inesistente superiorità morale del comunismo.
La citazione di Gramsci(tratta da "La città Futura" del 1917) si addice a tutti quelli che stanno al mondo solo perché c’è posto, in particolare, gli indifferenti non sono quelli che ignorano lo stato delle cose o che rifiutano la politica attiva, ma coloro che pensano di far politica quando in realtà si prestano ad un complesso gioco di potere e non fanno nulla per cambiare lo status quo: in particolare, il variegato mondo “a sinistra”, composto da pseudo politicanti, no global e finti intellettuali vigliaccamente nascosti dietro un labile scudo di buona moralità.   In Italia, molti mali vengono addebitati all’ingombrante presenza politica di un noto Cavaliere mediatico. Il problema di una società non è l’eccessiva concentrazione di potere intorno ad un uomo solo, ma il generale stato di corruzione, la connivenza tra diversi interessi e la continua latitanza  dell’intera fazione politica opposta, che evita di assumere le proprie responsabilità quanto chi governa, e della sua relativa componente intellettuale, parassita e lagnosa.  Poca cosa resta del PCI, uno dei più potenti partiti comunisti europei dopo quello russo.  Dov’è la sua eredità politica??
Perché una intera classe politicamente inattaccabile fino agli anni ’90 si è dileguata nel nulla insieme al disfacimento della Madre Russia? Ricordo diversi leader, considerati di notevole spessore politico, lentamente finiti all’oblio, forse disorientati dalla mancanza di imposizioni moscovite, forse spaventati dall'audacia di certi giudici o confusi da adeguamenti di piattaforma legati a effimeri cambi di simboli e da bislacche coalizioni con i vari orfani della Prima Repubblica. La verità è che i comunisti italiani sono sempre stati i figli pigri e viziati di Madre Russia, incapaci di autonomia e per questo investiti e schiacciati dal frenetico decennio post-muro di Berlino, a due passi dal terzo millennio e dalla nascente Europa Unita. Il comunista-tipo è un individuo solitamente testardo, maschilista e poco democratico, attaccato al senso del dovere e ad una moralità statica, che vive nel e per il Partito, ma è troppo lento per accettare divergenze di idee anche al suo interno, è uno che rifiuta di adeguare  anche abitudini alimentari o modo di vestire allo scorrere del tempo, tutto ciò che gli va storto o non capisce è frutto di qualche cospirazione fascista, mai un minimo di autocritica, sempre  attento ai ricordi da partigiano ma non alla realtà quotidiana, che intanto si evolve e diventa sfuocata alla sua visione rossa del mondo.
In uno scenario reso caotico dal simpatico Pool di Milano…facile prendersi spazi vuoti ed elettorato senza riferimenti….Il Cavaliere ha semplicemente colto la palla al balzo nel lontano 1994 ed ha gestito il suo potere libero da opposizione politica degna di tal nome.
Gramsci aveva ragione, “indifferenti” è un brano più che mai attuale. Troppo facile additare di malgoverno chi comanda. Troppo facile piangersi addosso. E l’opposizione, non è forse altrettanto colpevole? Che ha fatto nel 1996 e nel 2006 quando governava? Hanno tutti una coscienza politica pulita, vero?
Troppo facile poi, fare l’intellettuale in giro per talk show e porre questioni morali sulla vita del Premier quando nessuno, e ripeto nessuno, può dirsi immune dalla corruzione del potere, dalla visione del mondo da dentro la casta, dal gioco dei propri interessi personali.
Tutti vincono, tutti perdono. In Italia c’è sempre stata una certa spartizione delle risorse tra i partiti maggiori fin dai tempi della Prima Repubblica, e, se ci pensate, è evidente un tacito accordo tra il Cavaliere e le forze opposte: il primo governa senza particolare moralità fino al raggiungimento della sua gloria personale, gli altri, evitano di adeguarsi ai tempi e continuano la loro esistenza da parassiti lasciando il Paese al proprio destino …. gli insulti reciproci, le finte battaglie poi, sono solo una messinscena, ma alla fine, sono tutti soddisfatti.
This is the Italian Job!!!

Parte II: Il comunismo e la coscienza storica
Il comunismo ha ideali nobili, per anni ha difeso e rafforzato la classe operaia da una oppressione disumana. Ha contribuito alla formazione di una coscienza umana e politica nelle persone non più semplici pecore, ha segnato il passo di nuove forze nella società contemporanea. Libertà, uguaglianza, diritti, opportunità, consapevolezza. La Storia ha però dimostrato quanto buona parte di questi ideali siano andati in fumo ogniqualvolta si sia instaurato un governo di stampo comunista, spesse volte sfociato in dittatura. Non il pregiudizio, non la miopia, questa è storia. Il riferimento va verso tutte quelle realtà sociali che nascono con l’intento di offrire benessere al popolo ma poi creano una immensa massa di diseredati privi di diritti fondamentali, elementi di sistema alla stregua dei proletari europei di inizio Novecento, dove la libertà di espressione non esiste, neppure quando è intimo desiderio di preghiera.  Ultimamente si discute di revisionismo, del fatto che il popolo sia tenuto nell’ignoranza, ben lontano dall’avere una coscienza storica, ebbene, è vero, troppe cose vengono svelate solo a metà. Si conoscono quasi tutti gli aspetti dei sistemi nazi-fascisti fino al 1945, altrettanto non si può dire della Russia stalinista o della Cina di Mao. Nota è la tragedia della Shoah nei campi di concentramento ma…sapete quanti milioni di Russi hanno passato anni nei gulag solo perché Stalin si svegliava con le palle girate? Perché non citare la “rieducazione” dentro i laogai tanto cara al pacifico Mao….vedete l’equità sociale del comunismo?  Lunga è la lista di esuli italiani durante il Ventennio, pensate siano meno quelli messi a tacere sul fronte rosso?
In Italia, noti giornalisti da talk show del giovedì lamentano bavagli qua e là….cosa dovrebbe dire in merito la defunta Anna Politkovskaja? Si urla tanto al regime, ma io non vedo prigionieri politici, che dovrebbe dire allora Aung San Suu Kyi? Si parla ancora del G8 di Genova e della famosa “repressione”….avete presente i fatti di piazza Tienanmen a proposito di voci inascoltate?
Ci si lamenta a proposito della concentrazione del potere intorno a poche persone, si protesta contro il Cavaliere mediatico….ma nulla si dice mai contro i suoi omologhi del Centro e Sud America …. I vari Castro, Chavez, Uribe, Perez, Correa etc i quali, sì, hanno in qualche modo attuato politiche sociali interne rivolte alla riduzione delle povertà ed all’affrancamento dall’influenza statunitense, ma lo hanno fatto con “colpi di mano” discutibili, cambiando costituzioni, impossessandosi di compagnie telefoniche o televisioni pubbliche, dettando regole a destra e a manca, controllando ogni sorta di informazione, mentre alla fine, il pueblo che tanto proteggono sopravvive in una economia di narcotraffico, criminalità diffusa, precario equilibrio ambientale ed etnico. Se in Italia si fanno leggi ad personam…. Gente come Chavez cosa fa, leggi ad imperium?
I comunisti, prima di criticare gli altri, dovrebbero fare autocritica su tutti i danni che riescono a fare con uno statalismo obsoleto, disordinato e antidemocratico, violando buona parte di quei diritti che sbandierano come fondamentali ad ogni campagna elettorale.
In Italia poi, dovrebbero chiedersi come mai stanno fuori dal Parlamento, loro, il partito più vicino alla piazza, ai problemi della gente e come mai, soprattutto, la classe operaia stia votando in massa per la Lega Nord anche in diversi feudi rossi al centro…
Si chiedano perché, prima di accusare gli altri di revisionismo….

Parte III: Le contraddizioni dei comunisti
Spesso mi chiedo quanto sia contorta e frustrata la testa di un comunista, ma poi lascio perdere.
Vogliono una maggiore coesione sociale, ma poi promuovono tutto ciò che dissolve il nucleo della società: la famiglia Chiedono giustizia per il cittadino, ma poi votano l’indulto, e, nei processi, si occupano solo del povero Caino perseguitato dai giudici ma mai di Abele che magari giace in una tomba o porta i segni di usura, stupro, violenza varia. Rivendicano la libertà di espressione, ma la confondono con il “diritto ad offendere gratuitamente” chiunque li contraddica, se poi il Santo Padre pronuncia qualcosa…Apriti Cielo…. About Religion….chiedono politiche solidali ma della Chiesa vedono solo imposizioni, quando invece sotto l’insegna della croce migliaia di persone cercano di aiutare i poveri con mense, case famiglia per tossicodipendenti o disagiati vari, con missioni permanenti nei paesi sottosviluppati….ma loro no, i comunisti devono obiettare sempre e comunque…. Lamentano l’informazione distorta…eppure sono i primi che influenzano direttamente o indirettamente alcuni importanti quotidiani… Rivendicano la libertà di essere atei, ma non rispettano mai chi invece sceglie di credere in qualcosa di superiore e lo giudicano schiavo, oppresso, quando gli unici senza riferimenti, forse, sono proprio loro. Vantano attivismo, ma poi si limitano a scendere in piazza ogniqualvolta hanno l’incazzo anziché proporre una seria piattaforma politica contro il tiranno di turno. Chiedono politiche per il lavoro, ma poi rifiutano la quotidianità del lavoratore dipendente, con i suoi orari, con le sue responsabilità, con la “vita da oppresso del sistema”…molti di loro non hanno certo calli alle mani… Lamentano la disoccupazione, ma intanto nei campi ci lavorano gli immigrati e le badanti ormai sono sinonimo di rumene….
E tante altre… I veri Comunisti, dalla generazione di mio nonno a quella di mio padre….hanno lavorato per un cazzo, dato che molti dei loro figli sono scansafatiche.

Parte IV: no global pezzi di merda!
Finora ho scritto razionalmente, ma non sopporto l’atteggiamento irresponsabile dei no global. Siete l’insulto più pesante al sacrificio di Gramsci e di tutti gli assassinati dai fascisti!!!
Siete Parassiti, Scrocconi, Criminali, la Feccia Sociale insomma. Sapete solo lamentarvi, non va mai bene nulla però non agite per cambiare davvero lo stato delle cose. Rivendicate libertà di ogni tipo solo perché non sapete rispettare alcun genere di regola. Parlate di lavoro, ma rivendicate assistenzialismo di ogni tipo. Disonorate voi stessi perché rifiutate il lavoro quando i vostri padri hanno sacrificato la loro salute in fonderia pur di offrirvi un futuro decente, pezzi di merda ingrati!!! Screditate la moralità di chi governa ma pretendete una “zona franca di illegalità” nei vostri luridi centri sociali facendo uso sistematico di alcool e droga. Giudicate immorale andare a puttane ma poi, pur ritenendovi filosofi… rimediate figa solo da qualche ingenua matricola no global repressa e fatta di marijuana….comportamento esemplare (se parlassero i muri di certe case dello studente….).
Vi sentite sempre filosofi e traboccate di cultura solo per aver letto la biografia di Ernesto Guevara, ma poi parlate solo per citazioni, mai un discorso autonomo. Siete ignoranti, miopi e incredibilmente stupidi. Vi ritenete internazionali, ma poi usate lo spagnolo quando l’inglese è la lingua più diffusa nel mondo civile….(e basta con ‘ste cazzo di citazioni hasta qui hasta là, pueblo, revolucion…ma fottetevi! ). Chiedete dialogo costruttivo, ma poi vi auto ghettizzate nei centri sociali o nei magisteri rifiutando ogni idea diversa dalla vostra. Rivendicate una voce politica, ma rifiutate ogni etichetta, ogni forma organizzata di piattaforma politica, perché tutto ciò implica responsabilità….e voi, siete troppo parassiti e pigri per accettare un simile compromesso. Volete la libertà, ma poi inneggiate a tutti quei leader che l’hanno tolta al pueblo in nome della revolucion.
Vi riunite in assemblea dopo ogni TG per discutere dell’odierna cospirazione fascista o chissà cosa ma poi vi scannate a vicenda perché ognuno deve per forza dire la propria e sfogare l’ansia. REPRESSI!!!….”Centu concas, centu berrittas”….bella politica immobilista!!. Ma brutti cazzoni vi decidete a prendere la vita seriamente e far politica come si conviene??IL POTERE O LO FAI O LO SUBISCI: NEL SECONDO CASO EVITATE DI ROMPERE LE PALLE A CHI VUOLE STUDIARE-LAVORARE-COSTRUIRE QUALCOSA DI POSITIVO!!!!! ECCHEDIAMINE!!!
Seriamente parlando, ma avete la minima idea su cosa protestate????
Con quale coraggio rivendicate una vita di sani principi morali quando siete i primi ad autodistruggervi facendo una vita sregolata fatta di alcool, droga e seghe mentali.
Criticate l’industria alimentare che ci rende grassi e sfasciate ogni Mc Donald che vedete ma poi ignorate i principi di una sana alimentazione o di una vita regolare….Cos’è, anche cucinare, vivere in case ordinate e pulite, vestire decentemente, lavarsi, sono tutte cospirazioni fasciste????BARBONI!!!
Rivendicate la libertà in musica ...ma guai a sentire la parola "prog metal"... Vi definite pacifisti….ah ah, buona questa, ma tirate fuori le spranghe al solo sentire il termine “G8”, vi definite attivisti…ma l’attivismo non è scendere in piazza e sfasciare ogni cosa oppure occupare centrali o quant’altro. About revolucion….vi sembra che la gente abbia voglia di sovvertire l’ordine delle cose o chiede solo di lavorare in pace?
Studiate medicina e andate in Africa o in zone di guerra a curare i malati, questo è attivismo.
Diventate ricercatori  e cercate nuove cure per malattie oggi incurabili, questo è attivismo.
Diventate operatori sociali, e calatevi nelle realtà di periferia, cercando di tenere i giovani lontani dalla criminalità, dalla droga, dallo sbando, aiutate tutti quei soggetti con difficoltà d’apprendimento o con famiglie disagiate, questo è attivismo.
Fate politica seguendo idee di buonsenso vicine alla gente, questo è attivismo.
Diventate economisti o ingegneri e cercate di rimodellare il territorio con criteri rispettosi dell’ambiente, questo è attivismo.
L’attivismo, per come lo intendo io e le persone normali, è un concetto semplice, vicino al buonsenso ed alla concretezza. Attivismo significa svegliarsi ogni mattina cercando di avere uno scopo, con i propri studi, con il lavoro, con le relazioni sociali. Costruire, sudare, cadere e rialzarsi, vivere da formica, insomma, ma tutto ciò comporta sacrifici, rinunce e responsabilità, parole davvero estranee al vostro vocabolario.

Parte V: gli ska-p e l’annientamento della dignità
Ci sono molti modi per sfogare la propria frustrazione, c’è chi va allo stadio per picchiare gli ultrà avversari, chi preferisce le risse clandestine, altri ancora si alcolizzano, picchiano le mogli o violentano ragazzine, molti altri si drogano oppure vanno a vedere gruppi politicizzati (ehm…considerati i gruppi in questione, entrambe le cose) come ska-p, kenze neke, ratapignata, alma mediterranea, modena city ramblers e tutti quelli si definiscono “antagonisti” e fanno della protesta inutile la propria ragione di vita (i nomi sono scritti in minuscolo per evidente disprezzo e disgusto). La musica deve essere un veicolo di comunicazione universale,.che unisce culture diverse e offre una voce a chi non può parlare. Tutto questo sfugge a chi preferisce trasformare la nobile arte del suono in un veicolo di vile propaganda e istigazione alla violenza di masse ignoranti, tanto è sempre colpa del governo ladro….. Questi “artisti” sono dei Vigliacchi Irresponsabili, si vestono da menestrelli, usano ironia e sarcasmo su testi pieni di rabbia, fanno fiesta ma ogni loro concerto è un comizio pieno di cazzate inneggianti al governo ladro ed all’uso della marijuana … alla fine….lanciano solo il sasso e nascondono la mano, e intanto vivono di rendita, improduttivi, inutili, scarto della società. Chi ascolta questa musica, in genere si definisce incazzato col sistema, chiede uno stile di vita alternativo, non riconosce regole o autorità, eppure, se guardasse se stesso allo specchio e facesse seria autocritica, capirebbe che avrebbe potuto avere una vita migliore con scelte più responsabili. La vita però non è fatta di “se”, perciò molta gente, anziché incolpare sempre il governo per le proprie disgrazie e insultarlo ai concerti sopracitati, dovrebbe riconsiderare i propri obiettivi, accettando il fatto che molti sogni resteranno tali e che alcuni traguardi raggiunti, seppur ridimensionati, sono comunque cosa buona. Imparino almeno a capire e godere la piccola quotidianità.

Conclusioni
Odio i post lunghi ma ho dovuto fare uno strappo alle mie regole. In genere scrivo in maniera fluida, ma stavolta l’esposizione è a tratti disomogenea e macchinosa, in ogni caso non ho nessuna voglia di modificarlo. Ho liberato la mia coscienza su un argomento spinoso, conscio del fatto che certe mie idee non piacciono, e qualcuno non le gradirà, ma non me ne sbatte un accidenti.
Se qualcuno vorrà leggere e poi commentare, sappia che accetterò qualsiasi obiezione ma nessuna pretesa morale su quanto scritto.
A scanso di equivoci, non sono un proibizionista, anzi, certe sostanze fanno comunque parte della nostra cultura, quel che non sopporto è il loro utilizzo sistematico ed irresponsabile, quale veicolo di fuga da una vita di responsabilità.
A scanso di equivoci, io non odio il reggae/punk/ska, ma solo il loro utilizzo nella propaganda, e, a proposito, il riferimento alle masse ignoranti vale anche per i nazi punk o gli sfigati intorno a forza nuova.
A scanso di equivoci, io non sono un reazionario sulle manifestazioni e sugli scioperi, un conto è essere operai e protestare perché la fabbrica chiude o lo stato non ti assiste, un altro è scendere in piazza solo perché c’è un G8 in atto….

Onestamente, provo indiffernenza verso la massa di sfigati che ascolta i gruppi di cui sopra, quando però tra questi, ci sono persone intelligenti che ho sempre stimato, allora provo un immenso dolore, qualcosa di molto vicino al lutto familiare.
Auguro comunque ai no global pelandroni di vivere in uno stato comunista comandato da un nuovo Mao, per scoprire quanti sia labile la differenza tra scansafatiche, intellettuali e minatori e...buona libertà d'espressione!
Chi mi conosce potrà dirmi :"e tu che cazzo hai concluso nella vita, da che pulpito fai la morale agli altri??"....ebbene, so che ho fatto tanti sbagli nella vita, so anche che non incolpo il governo se la mia vita è sotto le aspettative. Io guardo avanti, Io non sono indifferente.
postato da: banchista alle ore 11:10 | link | commenti (8)
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lunedì, 29 giugno 2009

Sempre Lui

Un' inquadratura insolita.....Su Crabu della mia fattoria alle prese con i cereali....
Su Crabu is Better!!
Su Crabu
postato da: banchista alle ore 17:35 | link | commenti (8)
categorie: vita, pictures by mk, su crabu