




Postazione da cazzeggio.....Libera coscienza.
Ho sempre avuto uno stato di salute complesso da gestire, questioni di cuore. Ho adattato abitudini e stile di vita alle esigenze del prezioso propulsore, con qualche regola in più, ho potuto finora condurre una esistenza normale, senza mai arrendermi ai limiti, senza piangermi addosso, ma non è mai stato facile, non lo è tuttora. Quattro anni fa sono emersi effetti collaterali nascosti nei venti anni precedenti dal primo intervento a cuore aperto. A inizio anno, ho cominciato le cure per ovviare ai nuovi problemi, un ciclo terapeutico di sei mesi, ben tenendo a mente le parole del medico "Abbiamo speranza di guarigione al 75%....ma non vi è assoluta certezza", ben sapendo che sarei andato incontro ad effetti collaterali imprevedibili..... dannati farmaci, curi un organo e rischi di danneggiarne altri cinque....non è stata decisione a cuor leggero. Sei mesi di compresse e iniezioni sottocute, paralizzato nella mia capacità di reagire alle situazioni, incapace di comunicare nella giusta maniera con chi gravita sulla mia vita, lento, impantanato in un continuo oblio, indebolito e fiacco lungo giornate passate come uno zombie.
In teoria, la cura ha avuto la giusta efficacia nei tempi previsti lungo le 24 settimane, ora, però, occorre aspettare altri sei mesi per valutare gli effetti a medio termine, poi, gradualmente, potrò sentirmi più tranquillo. Un'attesa snervante, con la paura di sentirmi dire "Mi spiace ma...." ad ognuno dei prossimi controlli intermedi da qui a Marzo 2010......non è pessimismo o fasciarsi la testa prima di romperla, quando affronti cure che offrono speranze ma non certezze...occorre realismo fino alla fine.
Ho condiviso il percorso con alcune persone incontrate al Policlinico, potendo confrontare sensazioni, paure e speranze, persone ben più sfortunate del sottoscritto, condizionate da scelte sbagliate nel loro passato, incredibilmente attaccate alla vita e ostinate nel voler mantenere una esistenza dignitosa, a costo di ripetere 100 volte i faticosi cicli di cura....Questo mi ha dato coraggio, o almeno mi ha salvato da una pesante depressione. Ho dovuto escludere tutti gli altri da questa parentesi, purtroppo, solo chi vive certe esperienze può capire cosa si prova, mi spiace per gli amici con i quali ho condiviso tanto, mi spiace per chi ha subito le mie nevrosi, mi spiace, ma ora ho una diversa visione e tolleranza della realtà che mi circonda.
Tra mille paure, spero ancora in un futuro positivo.
Una coinquilina sconosciuta.
Grazie a Dio (e all'Ersu), la mia (già citata in altro post) coinquilina a Ottobre cambia casa, evitandomi uno sfratto necessario. Posso sopportare l'invisibilità con quelle che frequento poco, ma non dentro l'appartamento, non quando ogni singolo gesto passa inosservato, non quando, per qualsiasi cosa, mai un suo commento o reazione istintiva.
Mi piace condividere almeno la piccola quotidianità, senza eccedere nello spazio altrui, una cena dove cucino io, un coffee break pomeridiano, due passi in giro per negozi etc. Altrimenti, è solo un freddo utilizzo della stessa casa. Lei no! Nulla, mai un gesto accettato, mai la minima considerazione o confidenza, mai una conversazione in profondità, rare le volte in cui ha cominciato per prima a rivolgermi la parola, altrimenti silenzio, pacata indifferenza. Unici momenti, due volte al cinema e un po’ di tv dopo cena, ma solo perché non aveva altro da fare, in ogni caso, ranicchiata nel divano sul lato opposto al mio, ad evidenziare la massima distanza tra noi due.
Non so dire chi ho avuto in casa, era e resterà sempre una sconosciuta, ma, dagli scarsi indizi percepiti, potrei fare due ipotesi, la prima, riguardante una ragazza introversa, piena di conflitti interni e troppo delusa per concedersi la felicità; la seconda, riguardante una ragazza felice, immersa in un mondo che soddisfa le sue aspettative ma che, per motivi sconosciuti, non può o deve essere rivelato. In entrambi i casi, se capiterà l’ultimo scontro, le darò due risposte: 1) Avrei voluto cominciare un certo percorso ma….. 2) VAFFANCULO, potevi almeno concedermela una tantum, sarebbe stato anche per il tuo bene, sciocca femminista!!!!
Le auguro la felicità prima dell’amarezza nel constatare che la vita concreta è fatta di piccoli gesti, di percorsi condivisi e non di bandiere sventolate contro il Premier di turno.
Cià, NON è stato bello, a NON rivederci mai più!
Beata Infelicità
Portare una protesi meccanica al cuore dall’età di dieci anni ha un solo vantaggio: permette di avere una sensibilità al valore della vita superiore rispetto alle persone che per loro fortuna hanno una vita sana. Ho sempre amato la vita sana, un po’ per l’educazione ricevuta, molto per indole personale. Ho sempre amato e rispettato me stesso, anche se ci sono voluti dieci anni per accettare la “farfalla meccanica” dentro di me, ho dovuto superare molti complessi di inferiorità, ma ci sono riuscito quando ho capito di avere un buon potenziale. Ho sempre ritenuto di essere felice per il solo fatto di avere sogni da inseguire, e mi sono rialzato dopo ogni sconfitta.
La cura ha aperto i miei occhi sulla sfiducia che nutro per le persone e per gli eventi che mi attendono, la sciocca femminista (inconsapevolmente o meno) ha fatto il resto. Condividere questa esperienza con persone che portano il mio stesso problema ha accentuato tutta la mia intolleranza nei confronti di chi si autodistrugge lentamente con eccessi di vario tipo, o chi, pur avendo una vita sana, la spreca inveendo contro i governi solo perché non ha voglia di concretizzare la propria vita. A chi mi dice : “Ognuno fa quel che vuole della propria vita”, risponderò: “VAFFANCULO!!!, vai a dirlo a chi vorrebbe avere una vita normale ma se la vede negata dal destino”.
In tutto questo disequilibrio, con tutta la rabbia, lo stress, lascerò spazio alla mia intolleranza, alla mia chiusura verso un mondo che non mi rispecchia.
Sarò Eremita a Tempo Indeterminato, concentrato in pieno su questa cazzo di laurea specialistica da prendere ad ogni costo, concedendo i miei week-ends alla Fattoria ed il restante tempo libero a Libri, Musica, Corsa, Film Horror, Blog in caso di ispirazione. Sporadicamente, magari uscirò con i vecchi amici.
La mia coinquilina non condivide la mia scelta, mi dice che devo uscire di casa e comunicare…. Forse davvero non si rende conto di essere pure Lei causa del mio male e che Io ho cercato di migliorare me stesso per tanti anni, in attesa della giusta visibilità, con i rapporti diretti, col web, ma non ho ottenuto i risultati voluti. Abbiate pazienza, sono stanco e mi sono rotto il cazzo di tanta ipocrisia.
Per un po’ di tempo, eviterò vita sociale, non giudicatemi male.
Emanuela Loi